VALLIO TERME

Risanamento e restauro conservativo delle facciate della Chiesa de SS Apostoli Pietro e Paolo

I lavori di realizzazione della chiesa dei SS Apostoli Pietro e Paolo iniziarono nel 1754 e si protrassero per molti anni a causa dell’esiguità delle risorse a disposizione; il progetto originale fu cambiato più volte anche per via dell’arco temporale molto ampio che ne hanno contraddistinto il cantiere.

La chiesa è sorta su una precedente cappella che sottostava all’autorità del monastero di Serle.

Il progetto finale presenta una navata longitudinale con presbiterio a pianta regolare, quattro cappelle laterali che ospitano altari minori dedicati ai Santi Antonio, Addolorata, Rosario e Sacro Cuore, alternate a nicchie che ospitanti il Battistero, l’Apparizione della Vergine nella grotta di Lourdes, i confessionali e gli ingressi laterali.

Il soffitto è retto da archi trasversali a tutto sesto che individuano campate rettangolari coperte da volte ellittiche con pennacchi. La partitura architettonica delle pareti laterali e del presbiterio è scandita dal susseguirsi di lesene scanalate realizzate a stucco, reggenti una trabeazione che segue tutto il perimetro interno dell’edificio. Nei pennacchi delle volte sono compresi dei riquadri affrescati ed incorniciati da pregevoli stucchi.

Dal punto di vista statico l’edificio è in ottime condizioni, non si riscontrano infatti segni di cedimento delle strutture o movimento dei paramenti edilizi, ad eccezione dell’abside che è segnata da una piccola lesione verticale dovuta probabilmente alla presenza di un edificio di realizzazione postuma addossato alla stessa.

L’interno dell’edificio è in buone condizioni e lo stato di salubrità delle superfici non richiede un intervento a breve; tale parte non è quindi oggetto di intervento.

Le superfici esterne sono invece caratterizzate dalla presenza di numerosi episodi di degrado, nella maggior parte dei casi riconducibili alla presenza di umidità diffusa, sia per capillarità che per perdite delle lattonerie; le superfici presentano inoltre una tinteggiatura di recente realizzazione nelle cromie del bianco e del giallo, poco adatte all’austerità dell’edificio.

Sono inoltre presenti episodi di rottura dei paramenti in particolare in corrispondenza dell’intradosso dei cornicioni della facciata e vistosi sollevamenti degli intonaci sulle lesene dei prospetti laterali, in particolare verso Nord.

Una menzione particolare per lo zoccolo perimetrale, che presenta i problemi più vistosi: qui i sollevamenti degli intonaci sono molto evidenti e diffusi, così come la presenza di muschio, in particolare sul lato Nord.

Le lattonerie sono in stato pessimo e sono la principale causa di episodi di umidità nelle parti immediatamente sottostanti alle stesse.

I pennacchi necessitano di un’operazione di fissaggio e pulizia.

Il campanile è per 3/4 in paramento a vista e presenta la sola cella campanaria e l’orologio intonacati, in buone condizioni. A basamento del campanile c’è una muratura a scarpa con cornicione soprastante: questa zona presenta forti segni di umidità aggravati dalla formazione di essenze vegetali anche di media grandezza. Il cornicione presenta limitati episodi di rottura.

PDF Relazione fine lavori