SABBIO CHIESE

Restauro conservativo Santuario Madonna della Rocca

La Chiesa “Santuario della Rocca “dedicato alla Madonna della Rocca nel comune di Sabbio Chiese sorge sopra una rupe dolomitica, al centro del paese, a picco sul torrente Vrenda nel punto in cui confluisce nel fiume Chiese.

L’edificio nasce probabilmente tra l’XI e il X secolo come fortificazione che presidia la Valle Sabbia, ed è per la sua storia, la posizione e l’articolazione di due chiese una sull’altra, unico nel suo genere.

Il lavoro di restauro va a completare l’intervento di risanamento strutturale realizzato nel corso del 2008-2009 a seguito dei danni del sisma del 24/11/2004 con un progetto di restauro completo esteso a tutto l’edificio.

La chiesa fortezza denominata “Santuario della Rocca” o Madonna della Rocca” sorge sul crinale della rupe dolomitica ed avvolge gli altri lati della sezione rocciosa con tre cerchi irregolari di mura. La posizione è dominante e la vista abbraccia buona parte della Valle Sabbia.

L'edificio della Rocca è disposto sullo sperone roccioso con un andamento Sud-Est Nord-Ovest; la scarpata con pendenza minore, posta a Sud, permette l’accesso al fabbricato, tramite una scalinata. La lunga teoria di gradini attraversa tre cerchia di mura ed unisce l’abitato di Sabbio Chiese con il nartece cinquecentesco d’ingresso al Santuario. L'edificio si sviluppa per due piani fuori terra: ogni livello è organizzato come spazio ad aula unica.

Al nucleo principale sono affiancati altri elementi: il campanile, il nartece, la loggetta e i vani che si affacciano sul lato Sud-Ovest. II piano inferiore del Santuario è suddiviso in tre parti, differenziate tra loro dalla quota di imposta del pavimento: il livello di ingresso prosegue l’orizzontamento del nartece esterno, il livello intermedio differisce di circa un metro dal primo, l’ultimo di circa 140 cm dal precedente.

Da un percorso esterno lungo la scarpata in lato est sono raggiungibili due vani scavati nella roccia al di sotto del sagrato, mentre dal perimetrale ovest lungo la passeggiata panoramica vi è uno scorcio nella muratura da cui si accede ad un ulteriore vano posto al di sotto della sacrestia.

Il sisma del 24/11/2004 non sembra aver indotto nella roccia modificazioni evidenti o provocato fenomeni di instabilità all’edificio di carattere fondale, ma la stessa relazione che riprende studi eseguiti nel 1998 evidenzia l’urgenza di consolidare parti del crinale roccioso. Intervento che è stato eseguito nel corso del 2008-2009 con posa di un sistema di ancoraggi inghisati nella roccia e con ripristino il dei vuoti presenti nello sperone mediante realizzazione di porzioni di muratura in pietrame.