ODOLO

Intervento conservativo sulla Chiesa di San Bartolomeo

Le notizie storiche sul monumento sono scarsissime, anche perché l’edificio ha subito molti rimaneggiamenti, soprattutto in epoca recente. Sulla base dei documenti disponibili la piccola chiesa, che si trova nel centro dell’abitato, risalirebbe all’anno 1531 e sarebbe stata eretta in luogo di una precedente chiesa, più piccola, con ugual dedica del 1449.

Esternamente, sono presenti ancora estesi resti di intonaci antichi a calce finiti a guisa di marmorino, identici, per tecniche esecutive e materiali, a quelli della Chiesa Parrocchiale di S. Zenone.

Internamente tutte le superfici appaiono completamente rinnovate; desta interesse il soffitto in legno a vista che costituisce la struttura della copertura, anch’esso tuttavia completamente rinnovato da qualche decennio.

Il progetto è finalizzato alla esecuzione di interventi di conservazione delle coperture e delle superfici esterne. I primi sono necessari a causa di infiltrazioni acquee rivelatesi in seguito agli eccezionali fenomeni atmosferici del 2008; i secondi a causa di processi degenerativi in atto da tempo, che prefigurano la caduta di parti di intonaco e per l’immagine degradata generale che presenta l’edificio.

L’obiettivo è quello di rimettere in perfetto ordine i tetti al fine di garantire lunga e sicura conservazione all’intero edificio, tenuto anche conto che la struttura in legno a vista delle coperture è in buono stato di conservazione. Per quanto riguarda gli intonaci esterni, appare necessario effettuare un intervento strettamente conservativo generale mirato a bloccarne il degrado progressivo e, possibilmente, a mettere in luce elementi di pregio artistico coperti da successive sovrapposizioni non rilevanti o addirittura in contrasto con le caratteristiche peculiari dell’edificio storico.

Documentazione fotografica

Relazione Tecnica