ANFO

Restauro dell’apparato decorativo interno della Chiesa di Sant’Antonio

La chiesa di Sant’Antonio de Castero o Casterio, così denominata fino dalla prima metà del Quattrocento e tramandata dalla memoria orale dialettale come Sant’Antonio di Castèr, si trova a monte della strada maestra che costeggia il lago d’Idro, nel punto in cui da quella si stacca la strada che conduce a Bagolino. Si caratterizza, nella sua forma architettonica, quale unico monumento del primo Rinascimento rimasto integro in Valle Sabbia.

Per quanto concerne la conservazione dell’aspetto ornamentale interno, la chiesetta risulta innanzitutto danneggiata dalla presenza di varie fessurazioni e consunzioni degli intonaci di supporto delle superfici decorate e cromatiche. Per ridare a tale apparato ornamentale ordine filologico e conservare i valori intrinseci e stilistici, si rende necessario un razionale restauro conservativo per ogni suo settore o elemento. Si ritiene perciò opportuno suddividere l’intervento in due fondamentali tipologie: 

A) il restauro degli affreschi figurativi che sono tutti dello stesso periodo eseguiti con medesima tecnica e presentano uguali problematiche;

B) il recupero e il restauro delle superfici cromatiche non affrescate della navata anch’esse unitarie nell’età e nella tecnica esecutiva ed ora anche nei problemi che presentano.