Cassone – Eremo dei SS. Benigno e Caro – S. Maggiore

Bell’itinerario in ambiente solitario e selvaggio che percorre le due vie di accesso abitualmente usate per raggiungere l’eremo dei SS. Benigno e Caro.

Dalla piazzetta in fianco alla chiesa parrocchiale di Cassone si imbocca lo strabello in direzione sud che si inoltra subito tra gli ulivi, lascia a destra l’itinerario segnalato col n. 31 per Sommavilla e, con bella vista sull’abitato di Cassone, sale ripido ai casolari di Fichet (m. 304). La mulattiera entra poi nel bosco, supera con ripidi e regolari tornanti il capitello della Merla (m. 525, ore 1.10) ed esce più in alto nel prato antistante l’eremo dei SS. Benigno e Caro (m. 830, ore 0.50-2.00).

Il luogo, nel quale secondo la tradizione vissero nel IX secolo i santi eremiti Benigno e caro, è posto alla base della caratteristica Pala di S. Zeno, in luogo suggestivo e ameno (possibilità di ricovero di fortuna nel locale sempre aperto attiguo alla chiesetta).
Dall’eremo si prosegue in direzione NE, lungo la strada forestale che attraversa la Val dei Molini e raggiunge, con percorso quasi pianeggiante, la porta del Vescovo (ore 0.20-2.20 – a destra il vecchio sentiero n. 659 che saliva al Rifugio Telegrafo ora non più utilizzabile).

Si continua la discesa nei prati di Malga Fiabio (m. 721, ore 0.10-2.30) nei cui pressi si stacca dapprima, a sinistra, la mulattiera segnalata col n. 9 e 659 che scende a Cassone e Malcesine e poco dopo, sulla destra, il sentiero segnalato col n. 7 che sale ai Piombi.
Dalla Malga Fiabio la strada scende ripida ad attraversare la val dei Stalloni per arrivare ai casolari di S. Maggiore dove inizia la strada asfaltata che si segue fino al termine dell’itinerario, in corrispondenza dell’innesto sulla strada panoramica di Malcesine.

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